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Fiducia in se stessi: come aumentarla in pochi passaggi

Uno dei problemi principali di alcune persone è la mancanza di fiducia nella propria persona. Questa mancanza può derivare da tantissimi fattori, che possono essere legati a delle esperienze personali dell’individuo o essere innata. A prescindere da tutto, esiste una maniera vera e propria di combattere la mancanza di fiducia in se stessi, superarla e vivere, quindi, meglio.

L’importanza di credere in se stessi

Essenzialmente, avere fiducia in noi stessi significa avere fiducia nel nostro operato e nelle nostre capacità, nonché avere la consapevolezza che ciò che facciamo sia giusto o eseguito in maniera corretta. Una scarsa sicurezza in noi stessi genera un vero e proprio limite personale, il quale rallenta le nostre azioni, di ogni tipo, e ci impedisce di perseguire gli obiettivi. 

Non stiamo parlando soltanto di obiettivi a lungo termine, ma i casi molto gravi di mancanza di fiducia possono riguardare anche le azioni più semplici della nostra vita. Ciò che per qualcuno può risultare molto semplice, alle volte automatico, per qualcun altro può risultare impossibile da realizzare.

Quante volte ci sarà capitato di avere intenzione di fare qualcosa, ma di non essere riusciti a metterla in pratica per mancanza di fiducia in noi. Neanche il fatto di desiderare qualcosa in maniera intensa e ardente ha potuto far sì che ci spingessimo oltre i nostri limiti. E’ proprio lì che agisce la mancanza di fiducia in noi. Mette su una sorta di muro che sembra invalicabile, ma che non lo è. 

Persone con mancanza di fiducia

Ma come appaiono in maniera concreta le persone con mancanza di fiducia in loro stesse? Si tratta di persone che, tendenzialmente, hanno un atteggiamento e un approccio alle cose passivo, negativo; soffrono di complessi di inferiorità; non riescono a calcolare i rischi che devono prendersi, ma bensì li ingigantiscono in maniera spesso spropositata; si fregiano di modi di pensare che limitano le loro azioni, inconsapevolmente; hanno un atteggiamento arrendevole e rinunciatario.

Metodi per aumentare la fiducia in noi stessi

Esistono però dei veri e propri metodi che sono utili per combattere questo senso di sfiducia perenne. Delle piccole regole da poter seguire per cercare di trovare nuovi stimoli e per prendere fiducia in ciò che stiamo facendo o che vorremmo fare. Cose che, magari, alla prima lettura possono sembrare banali ma che non lo sono affatto. Vediamone insieme qualcuna! 

  • Pensa positivo – Certo, qualcuno potrebbe dire: “Facile a dirsi!”. Ma in realtà la maggior parte delle volte questo sentimento di negatività e di sfiducia proviene proprio da noi, non da fatti esterni. Questo significa che dobbiamo imparare prima a governare quella voce interiore che ci spinge a credere di non essere capaci in qualcosa: se ci spingiamo sempre oltre, riusciremo a trarre qualcosa di positivo dal nostro atteggiamento. Se invece, siamo sempre lì a dirci quanto siamo incapaci a fare qualcosa, allora quella voce interiore diverrà semplicemente la realtà. Bisogna imparare a pensare positivo, cosa non facile, ma possibile!
  • Non pensare troppo, agisci! – Altra cosa che forse non abbiamo accennato è il fatto che la maggior parte delle persone che credono poco in loro stesse sono dei sognatori inguaribili. Questo perché è più facile creare una propria realtà fenomenica anziché cercare di rendere vero ciò che desideriamo. E allora come possiamo agire? Semplice, pensiamo di meno! Agiamo di più, sogniamo di meno: questo può ridurre il gap tra ciò che desideriamo e ciò che realmente può essere realizzato grazie al nostro operato. E’ davvero sorprendente assistere a ciò che riusciamo a fare, rispetto a ciò che riusciamo a pensare o immaginare. Troppe fantasie possono essere deleterie e farci perdere tempo e fiducia nelle nostre azioni.
  • Evita paragoni troppo scomodi – Se stai cercando di affermare la tua personalità in qualche settore, qualsiasi esso sia, non partire subito cercando di paragonarti a persone o figure già arrivate, ma cerca di capire che tutto è una questione di tempo e si può avverare in maniera graduale. Non devi pensare subito a paragonarti con qualcuno di arrivato, ma bensì pensare a qualcuno che è arrivato, ma in che condizioni era quando ha cominciato. Insomma, evita paragoni troppo azzardati che potrebbero tagliare le gambe alla tua autostima in maniera rapida e dolorosa.
  • Non avere paura di sbagliare – La paura di sbagliare è un altro dei fattori principali che può far scatenare in noi una sfiducia senza precedenti. Se ci fate case, la maggior parte delle persone che sono arrivate ad alti livelli precedentemente hanno sbagliato e risbagliato. Solo così si possono creare dei presupposti validi e si può imparare dai nostri errori, per poi evitare di ripeterli. La capacità di resistere e adattarsi dopo aver fatto errori è fondamentale. Quando sbagli, vai avanti! Non soffermarti sul tuo errore, non rimuginare ma superalo coscientemente!

Puoi trovare altre guide nel blog di Andrea Giuliodori, Efficacemente.com, un portale dedicato alla crescita personale con articoli veramente ben curati. Anche io sono partito da lì.

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Aprire un’attività commerciale, cosa e come fare nel 2020

Non hai di come aprire un’attività commerciale e soprattutto cosa nel 2020? Per un periodo così complesso e delicato come questo, è più difficile poter stabilire un budget da investire in una carriera imprenditoriale.

Oggi però, lo scopo è quello di aiutarti nella potenziale scelta delle attività più produttive nonostante l’anno 2020 sia stato tra i peggiori degli ultimi decenni a causa della pandemia legata al Coronavirus. Hai già un’idea o una passione che vorresti trasformare in lavoro? Potresti partire da quella.

Quale attività commerciale conviene aprire oggi nel 2020?

Dirti quale attività commerciale conviene aprire oggi durante il periodo del Covid-19, potrebbe essere una scelta azzardosa. Da un lato c’è l’internet marketing che ti consente di poter risparmiare un po’ di soldi rispetto che all’inizio di un’attività local.

Dall’altro aspetto, ci sono dei settori produttivi che sfruttando proprio tale periodo di pandemia, ti consentirebbero di ottenere delle entrate economiche in un periodo di tempo più breve rispetto ad altri periodi storici.

Abbiamo stilato un po’ di idee imprenditoriali che potrebbero aiutarti a decidere, sfruttando in alcuni casi anche il regime forfettario del 2020 per iniziare con delle agevolazioni fiscali e burocratiche.

  1. Agenzia di digital marketing: sai che l’utilizzo di internet durante la pandemia e il lockdown causato dal Coronavirus, ha accelerato la digitalizzazione delle imprese? Sono sempre di più le attività che richiedono questo servizio. Dalla pubblicità per il delivery agli e-commerce e così via.
  2. Assistente virtuali: ti basta una connessione internet ed un buon PC. Studi dentistici, legali o chiunque necessitasse di una segretaria o un segretario, potrà far lavorare da casa per non creare affollamenti nei luoghi chiusi.
  3. Azienda di riciclo: il reimpiego dei rifiuti (emergenza sanitaria causa Covid a parte), è un’attività sempre più indispensabile. Molte società (soprattutto quelle comunali), hanno difficoltà a smistare correttamente l’immondizia.

Potresti anche pensare di richiedere un prestito personale per far fronte alle spese dell’apertura di una nuova attività commerciale. Marco Germanotti, esperto di prestiti senza busta paga ed editore del sito Prestitiperte.com, ha spiegato nel suo portale quando e come ottenere un finanziamento, anche se non si ha uno stipendio.

  1. Beauty: il settore è bellezza è letteralmente invaso da brand famosi ed emergenti. Ma se si optasse per un’attività di cosmesi un po’ più tecnologica? Ad esempio realizzare un sito web a realtà aumentata e “far provare” alle interessate, trucchi, rossetto e tutto il necessario comodamente da un PC o smartphone.
  2. Attività di delivery: chi non ama il cibo? E soprattutto, nel 2020 in cui si respira costantemente aria di lockdown, quale attività commerciale aprire se non una in stile Glovo, Just Eat e similari?
  3. Mobilità elettrica: gli analisti sono sicuri che entro l’anno 2030 il 60% della gente (a livello mondiale), potranno evitare di prendere il trasporto della propria città per dar priorità al monopattino, biciclette e altri veicoli elettrici.
  4. Nuove terapie mediche digitali: non è né per tutti e neppure un settore semplice. Chi possiede elevate capacità informatiche ed è specializzato in sanità, potrebbe ricorrere a delle innovazioni futuristiche per poter risolvere problemi legati alla salute anche da remoto. Nel mercato pian piano si stanno insidiando nuove strumentazioni digitalizzate, come dei software per migliorare la pneumopatia e l’asma.

Ora che abbiamo visto quali sono le attività commerciali in Italia, online e offline da poter aprire, ti spiegheremo l’iter burocratico e logico di partenza.

Come aprire un’attività commerciale? Qual è l’iter da seguire

Se avessi difficoltà a distinguere le forme giuridiche delle aziende, ti suggeriamo di consultare la guida alle differenti tipologie di forma giuridica d’impresa. Fatto ciò, ecco i passi generici per iniziare la tua carriera imprenditoriale:

  • Che attività stai aprendo? La base è comprendere i requisiti indispensabili che variano da settore a settore. Per esempio, è un bar o genere alimentare? Ti servirà obbligatoriamente l’attestato SAB o un titolo equivalente. Sei un Dj? Senza diritti SIAED non potrai diffondere video e musica.
  • Stabilisci la forma giuridica che avrà la tua azienda. Rivolgiti ad un commercialista per una consulenza professionale.
  • Inizia a frequentare i corsi di abilitazione necessari (laddove richiesto), per aprire la tua attività.
  • Cerca il locale più idoneo alla tua futura impresa. Valuta i prezzi, i metri quadrati e la zona.
  • Apri la partita IVA.
  • Apri la tua posizione INAIL e INPS.
  • Compila l’eventuale SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività).
  • Iscriviti al Registro delle Imprese.

Ora che hai visto come aprire un’attività commerciale nel 2020 e le idee imprenditoriali che ti abbiamo suggerito, per quale pensi di optare? Se volessi ricevere dei consigli non esitare a commentare questa guida. Un nostro esperto ti risponderà il prima possibile.

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Come arredare la camera dei propri figli nel 2020

Arredare la cameretta dei propri figli può diventare un’impresa ardua se non si segue un criterio ben preciso. Questo perché si tratta di un’operazione da non poter fare in tutta scioltezza, senza un minimo di accortezze da dover prendere. Ci sono una serie di aspetti da prendere in considerazione prima di arredare la stanzetta dove dormiranno dei bambini. Per esempio, bisogna considerare l’età dei piccoli, quindi lo spazio da dedicare loro, il numero dei figli che andrà a collocarsi nell’area e così via. Insomma, non si può procedere senza un minimo di prevenzione. 

Bambini di diverse età: possono convivere? 

Una delle domande più importanti e comuni a cui devono rispondere i genitori è: bambini di età differenti possono convivere? Certo è che far conciliare delle esigenze e delle necessità molto diverse non è assolutamente semplice. Si potrebbero venire a creare delle situazioni poco piacevoli che potrebbero sfociare in conflitto tra due fratelli. Come sappiamo, durante l’infanzia si attraversa una importante fase di possessività, quasi di gelosia potremmo dire, e una stanza con spazi condivisi potrebbe essere deleteria per il sereno sviluppo di un bimbo. Ovviamente si tratta soltanto di una fase passeggera, ma sicuramente molto importante. Progettare una camera in maniera tale che due bambini possano condividere gli spazi e alcuni oggetti non è semplice. Specialmente se questi hanno un’età nettamente differente. Ecco perché sarebbe opportuno cercare di apportare alcuni accorgimenti che potrebbero risultare molto efficaci.

Uno di questi è sicuramente la regolazione degli spazi. Sono molti gli italiani che negli ultimi anni stanno optando per delle cabine armadio, che riescono a far guadagnare molto spazio e sono sempre uno spettacolo da vedere. Mobili di questo tipo possono risultare davvero eccellenti per l’obiettivo, ovvero riuscire a rendere piacevole la convivenza, creando degli spazi personalizzati e garantendo la privacy di ogni figlio. Nella progettazione del tutto bisognerebbe considerare dapprima le esigenze comuni e poi quelle personali. Fasi di gioco, di studio e di riposo dovrebbero essere ben separate. Queste sono le funzioni basilari che dovrebbe svolgere ogni figlio e questo dovrebbe essere in grado di farlo in maniera serena e autonoma. 

Anche per quanto riguarda il discorso del riposo si può optare per delle soluzioni salvaspazio. Ci sono dei divani-letto, dei letti a ponte, a castello e così via. In questa maniera ogni bambino avrebbe garantita la propria area notte in tutta serenità. 

Scelta dei colori

A prescindere da questo discorso importantissimo, va detto che alcuni fattori essenziali sull’arredamento delle camerette dei bambini sono strettamente correlati alla scelta dei colori. Si tratta di una delle componenti più importanti: i colori accesi, è dimostrato scientificamente, stimolano i sensi del bimbo e riescono ad incrementare la sua creatività. Non si deve optare per colori molto scuri e si deve effettuare una scelta oculata e non superficiale. L’ambiente deve essere quanto più rilassante e accogliente possibile. Tra i colori maggiormente consigliati troviamo il rosa pastello, il celeste chiaro e il giallo. Anche il verde pare abbia un effetto molto calmante sui più piccoli, ma sempre con tonalità molto chiare.

Mobili e materiali adeguati

Importantissimo nell’arredamento dei più piccoli è il discorso legato ai materiali da utilizzare. Stiamo parlando di mobili e vari accessori. Questi devono essere in primo luogo di qualità elevata, in secondo luogo devono garantire la sicurezza del bambino: evitare, quindi, prodotti molto appuntiti, ruvidi e poco adatti all’uso dei più piccoli. Utile sarebbe utilizzare dei tappeti da posizionare a terra, anche se in questo caso va non trascurato l’aspetto igienico, specialmente se in casa ci sono animali domestici. In linea di massima, va ribadito e chiarito il concetto che la stanza del bambino dev’essere un luogo dove il piccolo si sente al sicuro, tranquillo e abbia piacere di trascorrere il suo tempo. Un posto che possa conciliare il riposo quando necessario e stimolarne la creatività e la fantasia nel momento giusto. Lo stile dovrebbe essere moderno, ma si può optare per qualsiasi tematica generalmente. 

Illuminazione Anche l’illuminazione è molto importante. Si dovrebbe optare per delle lampade al led, calde, per rendere accogliente l’ambiente. Solitamente si sceglie una lampada da soffitto, che occupa meno spazio possibile e non utilizza una luce diretta che potrebbe infastidire il bambino. Utile anche una piccola luce da tenere al fianco del letto in caso ci siano disturbi del sonno.

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Truffe dei prestiti personali: come evitarle al 100% – la guida di Prestitisenzabusta.it

Anche nelle zone più ricche si sente la crisi economica. Inutile negarlo: il Covid-19 ha messo in ginocchio migliaia di aziende, anche nelle aree più produttive. Però, oltre a ciò, si è creato un altro effetto: il possibile aumento di truffe inerenti i prestiti personali.

Ci sta, manca la liquidità e le persone in un certo qual modo devono trovare i soldi per andare avanti. E, proprio per questo, abbiamo preparato una guida per te. In modo da farti evitare possibili fregature.

Occhio ai prestiti troppo facili

Con il team di PrestitiSenzaBusta.it (https://www.prestitisenzabusta.it/) abbiamo deciso di scrivere questa guida sul “come evitare le truffe quando si chiede un prestito personale”.

Sì, perché purtroppo stanno crescendo le ‘proposte’ che hanno come ultimo fine proprio quello di approfittare di alcune condizioni sfavorevoli per le persone. Il primo indizio che devi tenere bene in mente è quello di non abboccare all’amo di prestiti troppo facili.

Visto che oggi le garanzie certe possono darle soltanto i dipendenti pubblici, per aumentare la platea di mercato, molte persone invogliano alle richieste di prestiti personali offrendo delle condizioni davvero alla portata di tutti.

Magari, infatti, sono disposti – sulla carta ovviamente – a erogare cifre molto sostanziose anche a chi è un lavoratore precario o ha perso il posto di lavoro. Capiamo, ovviamente, la situazione però ti consigliamo di non cadere in questo tranello.

Nessuno fa niente per niente e, quindi, se trovi tassi bassissimi e condizioni così incredibili, ti consigliamo di tenere aperti tutti e due gli occhi. La truffa potrebbe essere dietro l’angolo. E, una volta che sei truffato, è davvero difficile riparare al danno.

Sappi sempre che i prestiti vengono erogati quando si ha la quasi certezza che i soldi possano essere restituiti.

Promesse irrealizzabili

Più c’è disperazione, più si abbocca alle promesse irrealizzabili. È un fattore psicologico: soprattutto quando la situazione è difficilissima, si cerca una via d’uscita. Anche quella più semplice. A cui, magari, non avremmo mai abboccato in condizioni ‘normali’.

Se leggi di erogazione del prestito in 24 ore, se leggi che c’è un customer care attivo h24, se vedi che puoi ambire a strappare ancora più soldi, con rate basse fermati. Pensaci prima e valuta bene il da farsi. Il discorso, infatti, è molto semplice: le promesse allettano. E più si fa sognare una persona e più quella persona potrebbe pensare davvero di essere vicina al sogno.

Ecco, in quel caso, valuta bene. E presta la massima attenzione.

Ti chiedono somme ‘sospette’ iniziali

Molte volte capita. Non soltanto nell’ambito dei prestiti. Ma anche in diversi ambiti. Praticamente, tu leggi che sì ci sono tutte le condizioni possibili per chiedere il prestito. Magare quel portale, quell’ente si mette a tua completa disposizione e asseconda tutte le tue richieste.

Però c’è un piccolo problema: ti chiede una somma iniziale ‘sospetta’. Premessa: chiedere un prestito non è gratis. Ci sono delle spese burocratica che, per la gran parte delle volte, sono a carico della persona che le ha chieste.

Ma, comunque, stiamo parlando prima di tutto di cifre relative piccole e, poi, quando il prestito davvero c’è, viene spiegato tutto nel minimo dettaglio.

Invece, quando c’è una truffa in corso, le motivazioni sono molto generiche e rientrano sotto un’unica voce. Ecco, più si è generici e più che qualcosa che non va.

Si trovano recensione troppo ‘pilotate’

Non ci sono solo Amazon, TripAdvisor e chi più ne ha più ne metta a essere soggetti al dilemma delle recensioni false. Ma, ormai, è un tema che riguarda più ambiti. Comprendendo, purtroppo, anche quello dei prestiti. Sì, perché i prestiti truffa hanno spesso successo grazie alle tante recensioni pilotate che possono essere messi online.

Tutti lo facciamo: prima di andare in un hotel o un ristorante, setacciamo tutto il mondo di internet per trovare il parere di chi ci è già stato. E, spesso, siamo vittime di recensioni che non corrispondono al vero.

Il problema, però, è riconoscere eventuali recensioni pilotate proprio per indirizzare i poveri malcapitati. Beh, innanzitutto c’è da dire che se vedi solo recensioni positive allora paradossalmente dovresti preoccuparti. Il prodotto può essere la perfezione, ma ci sarà almeno uno che non si è trovato bene. Impossibile avere il massimo su centinaia e centinaia di recensioni.

Inoltre, controlla anche la qualità di ciò che viene scritto: dall’italiano al fatto se entra o meno nei dettagli. In questo modo potrai difenderti e prevenire eventuali truffe. Di questi tempi, è sempre meglio cautelarsi. 

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Come scegliere il miglior corso di Inglese in assoluto del 2020

Non hai idea di come scegliere il corso di inglese più adatto alle tue esigenze? Come darti torto, d’altronde oltre alla difficoltà di selezione per via della molteplicità che trovi online, la parte più complessa è individuare quello più strutturato e con il miglior metodo di apprendimento.

Ma noi ti vogliamo dare un aiuto proprio per questo motivo, infatti in questa guida ti sveleremo quali sono i fattori da analizzare per poter studiare dal miglior corso di inglese in assoluto!

Esistono dei corsi d’inglese gratis veramente ottimi e ben realizzati, in grado di insegnarti a parlare questa nuova lingua con esempi pratici e molto semplici. 

Quale corso di inglese scegliere? 5 Trucchi per decretare il migliore

Prima di partire con il primo suggerimento utile che ti darà un’idea su quale corso di inglese scegliere, ciò che deve stare alla base è l’insegnante. Non importa l’età, ma quanta voglia abbia di farti apprendere correttamente questa nuova lingua straniera.

Se si trattasse del tipico professore che ti dice di aprire una pagina del libro e fare gli esercizi, ti sveliamo già a monte, che con molta probabilità non imparerai l’inglese. Piuttosto individua quello che cambia sempre metodo, cerca l’innovazione per migliorare l’apprendimento e soprattutto, che si dedichi alla comunicazione verbale.

D’altronde secondo degli studi, il miglior investimento personale è l’apprendimento di lingue straniere. Ciò ti aiuterà a migliorare il tuo futuro ed avere più possibilità nell’ambito di lavoro ma anche per una propria cultura.

Evita i corsi di massa

Quale miglior corso di inglese se non uno individuale? Se ne avessi l’opportunità, la prima scelta dovrà ricadere su una formazione one to one. Il motivo è piuttosto semplice, più compagni di classe siete, più aumenterà la difficoltà di apprendimento e la possibilità di poter fare domande all’insegnante.

Per apprendere una lingua straniera è essenziale l’interazione, al quanto impossibile se in un corso foste numerosi. Il numero ideale di partecipanti dovrebbe essere non superiore a 10. Cosicché anche formando le coppie, vi è più possibilità di comunicare in inglese e chiedere curiosità al professore.

Le attività proposte fanno al caso tuo?

Ogni formatore ha un suo metodo di insegnamento, ma non è detto che quest’ultimo possa piacerti o fare al caso tuo. Quindi informati sulle attività che troverai all’interno del corso di inglese, perché al di là quanto possano essere efficaci, se le ritieni inutili in partenza o che non ti facciano sentire a tuo agio, è inutile iniziare.

Poi potrebbe capitare che iniziandole inizino a piacerti, in questo caso sarebbe opportuno fare una simulazione (anche breve) ma gratuita, in modo tale che tu riesca a valutare con la pratica. Essenziale è il livello richiesto, non avrebbe senso entrare in un B2 se a malapena tu abbia un A2.

Certificazioni e scadenze: cosa valutare

Sei ancora indeciso su come scegliere il miglior corso di inglese? Non farti abbindolare dalle certificazioni. Dietro tale attestato c’è un vero e proprio business. Ci sono scuole di formazione che aumentano il costo soltanto per rilasciarti la qualifica del livello raggiunto.

È certamente importante che il professore ti insegni davvero quel livello che puoi raggiungere, ma le certificazioni potrebbero esserlo limitatamente. Tali attestati hanno delle scadenze, quindi perché pagare di più se tra un anno probabilmente non ti valgono più?

Quello che vogliamo dirti è che al di là di quale corso tu scelga, per conseguire una certificazione che poi potrebbe diventare carta straccia, non c’è bisogno che tu scelga quello a costi maggiori soltanto per questo attestato, che di per sé potresti conseguire anche comodamente da casa tua e con i tuoi materiali personali.

Meglio un corso di inglese in Italia o all’estero?

Neppure il miglior corso di inglese potrà mai essere paragonato all’esperienza immersiva di un percorso dal vivo. Ci sono tanti istituti scolastici, che offrono opportunità dirette (come il gemellaggio) affinché tu possa apprendere più velocemente possibile.

L’età non conta neanche in questo caso, tali formazioni sono aperte a tutte. Questa tipologia di formazione funziona in maniera semplice: si svolgono all’estero, in una città raggiungibili più o meno da tutte le persone provenienti da ogni parte del mondo e si comunica e ci si diverte.

Il programma ideale è studiare al mattino e poi nel resto della giornata, conseguire attività ludiche o semplici passatempi, in cui si conversa e quindi impara.

Comincia a farti padrone della lettura e la comunicazione

Quale corso di inglese scegliere come ultimo aspetto? Sicuramente uno che ti dia la possibilità di poter scrivere e comunicare. Due aspetti che devono andare da pari passo. Non aver timore di provare, fallo pur essendo consapevole di poter sbagliare.

Oltre alla formazione che stai seguendo, sarebbe opportuno cominciare a seguire serie TV, film e documentari in lingua straniera. Se avessi difficoltà, inizialmente aiutati con i sottotitoli. Non dimenticare infine, di andare nei forum e cominciare a scrivere in inglese e su temi di cui adori parlare.

Ora ti è chiaro come scegliere il miglior corso di Inglese in assoluto del 2020? Non dimenticare di valutare il tuo livello iniziale tramite un test gratuito. Sono molti i corsi ed istituti formativi che lo mettono a disposizione.

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Growth Hacker, chi è e cosa fa in una strategia di Marketing?

Con lo sviluppo sempre più crescente del digital, continuano a nascere nuove figure che possono far svoltare il fatturato di un’azienda. Tra queste, spicca quella del Growth Hacker. 

Una persona che si sta rivelando sempre più decisiva per le sorti di un’impresa. Ma chi è e cosa un Growth Hacker? Te lo spiegheremo in questo approfondimento, aiutandoci con persone esperte del settore.

Chi è il Growth Hacker

Con i ragazzi di IlMarketer.com abbiamo provato a descrivere questa figura del Growth Hacker, tanto complessa quanto fondamentale in una strategia di marketing digitale.

Questa figura ti aiuta a crescere. Certo, detta così forse ti dirà poco. Ma non è certamente un caso che proprio ‘growth’ in inglese voglia dire ‘crescita’. In pratica, ti aiuta a rendere più fluidi e sciolti tutti quei procedimenti che tu attui per guadagnare e incrementare i tuoi utili.

Sfatiamo, però, un mito: questo professionista non è che deve saper fare tutto. Nel campo del digital, non troverai mai nessuno che abbia mega competenze in tutte le aree che comprendono il web. Semplicemente, ha soprattutto un ruolo di coordinamento e dirigenziale per organizzare al meglio tutto il lavoro.

Si interfaccia con le varie dinamiche aziendali e prova a costruire uno schema che possa abbattere i costi e aumentare i guadagni. Attenzione però: dando per scontato che debba conoscere tutti i processi aziendali e il prodotto stesso, il suo scopo non è solo quello di trovare l’idea migliore per pubblicizzarlo.

Ma, anzi, deve praticamente avviare una vera e propria rivoluzione all’interno dell’azienda, in modo da renderla unica nel suo genere e farla spingere sull’acceleratore. In modo, appunto, che possa crescere in maniera vertiginosa. 

Cosa fa il Growth Hacker

Una volta chiarito il ruolo del Growth Hacker, è necessario capire cosa fa. Perché solo capendo come svolge il suo lavoro tu puoi comprenderne l’importanza. Innanzitutto, è una persona che si occupa anche di programmazione e deve riuscire a gestire lo stress.

Infatti, non devi assolutamente pensare che la ‘normalità’ sia budget infinito (in particolare di questi tempi) ma, anzi, le risorse spesso sono molto limitate. Ed è proprio questo il punto: deve avere la capacità di ottenere risultati anche quando i soldi sono pochi.

Anzi, soprattutto quando i soldi sono pochi. Proprio per questo, deve conoscere tutti i processi più importanti che riguardano il mercato digitale e riuscire a ottenere i risultati desiderati in breve tempo.

Ma quali sono questi risultati? Semplice: aumentare il traffico del proprio sito. Ma non traffico qualunque: un traffico che deve portare a delle conversioni. Che siano acquisti di un prodotto, numeri di telefono o altro ancora. Possiamo dire, in altre parole, che il Growth Hacker è quello che ha una marcia in più quando il terreno è sconnesso (se c’è un’autostrada deserta tutti più o meno sanno fare il proprio lavoro). Cioè, in sintesi, quando devi coordinare un gruppo di lavoro. Quando c’è una fortissima concorrenza. Quando i tempi sono limiti. Quando le risorse non sono più quelle di un tempo. 

Perché è fondamentale

A questo punto, è fondamentale chiudere il nostro approfondimento nel passarti la consapevolezza del ruolo assolutamente indispensabile che ha il Growth Hacker.

Infatti, questa figura ti servirà soprattutto in tempi di emergenza – e, purtroppo, nel 2020 ce ne stati fin troppi – poiché riuscirà sicuramente a trovare quella via d’uscita che tu, da solo, probabilmente non riesci a trovare.

Ma non perché tu non sia in grado. Perché c’è bisogno di avere alcune competenze nel settore digital che non si formano da un giorno all’altro. Necessario avere esperienza e sapere ‘dove mettere le mani’.

In tempi così veloci, evidentemente, tu non hai il tempo di imparare perché il tuo primo obiettivo deve essere quello di ottimizzare al meglio le tue risorse. 

E se pensi che tu ne possa fare a meno, prova a vedere cosa fanno i tuoi concorrenti. Chi ha capito l’importanza di questa figura parte ovviamente avvantaggiato. Non tutto è, però, perduto. Puoi comunque recuperare il terreno perduto partendo ora.

Perché, se la strada che hai attuato fino a ora è sbagliata, non c’è alcun motivo reale per battere sullo stesso terreno. A meno che tu non sia masochista.